Menu'
Storia e Tradizioni
Dove Andare
Cartine
Castello Baronale

 

Strettamente collegate ad una cultura contadina che recava evidenti tracce di un paganesimo sempre riaffiorante, vanno lentamente estinguendosi. Tra le manifestazioni strettamente religiose ricordiamo il pellegrinaggio al Santuario di Vallepietra, le rogazioni di primavera (benedizione dei campi), le feste del patrono S. Eleuterio ( vedere immagini ), di S. Antonio da Padova ( vedere immagini ) e di S. Rocco.

In prossimità della Pasqua nelle case si usava lucidare gli utensili di rame con il limone e sabbia ed i mobili con olio ed aceto battuti. sempre per la Pasqua si preparavano le "caciatelle" (crostate di ricotta) e le "pupe" (bamboline di pasta dolce), dal 1970 grazie alla ferrea volontà di P. Fastella si rappresenta la spettacolare PASSIONE DI GESU' Sacra Rappresentazione che dal 2000 è iscritta all' Europassione e rappresenta un evento da non mancare.

Tra le usanze definitivamente scomparse quelle del "ciocco" e della "panarda".

Il "ciocco" era il pezzo di legno che il pretendente portava a casa della ragazza con cui chiedeva di potersi fidanzare, se il "ciocco" veniva messo nel camino il fidanzamento era accordato.

La "panarda" era una zuppa di fave che, in occasione della morte di un fanciullo, veniva posta all' uscio di casa in un recipiente di legno ("capistero") e offerta ai bambini poveri.

Per il carnevale si costruiva un pupazzo, la cui pancia era costituita da una damigiana; i "compari" del pupazzo giravano di casa in casa chiedendo in offerta del vino e quando la damigiana era piena portavano il fantoccio in piazza per festeggiare con abbondanti libagioni la fine del carnevale, alla fine il pupazzo veniva bruciato tra l' allegria generale, tradizioni dal 1970 è anche il FESTIVAL CANORO DEI BAMBINI ideato sempre da P. Fastella.

Ogni anno poi in paese passava "l' annesaro" che veniva a barattare i semi di anice, necessari per aromatizzare le tradizionali ciambelle, con olio o con olive affumicate sotto la cappa del camino, come affumicate sono le "coppiette" di carne di cavallo che servivano, perchè molto piccante, per la "passatella".

Momento di incontro e di grande ammirazione, i presepi dentro le cantine del centro storico in occasione del Natale dove assaggiare le originalissime "crespelle" (dolce a treccia con l' uva passa) dolce che affonda le sue radici nel 700, di origine nobile pari al panettone ed altre prelibatezze natalizie.

LA SAGRA DELLE CILIEGIE : la sagra delle "cerase" di Maenza è una delle manifestazioni più belle della regioni. Dagli anni '50 ogni prima domenica di Giugno carri allegorici sfilano per le vie del paese tra due ali di folla festante che si unisce ai balli dei gruppi mascherati. I temi rappresentati dalle allegorie sono tra i più vari, con un 'attenzione particolare alla satira politica. Ma sono soprattutto le opere realizzate dagli artigiani locali l' aspetto di maggiore attrazione, per oltre due mesi i maentini diventano costruttori, musicisti, poeti, coreografi e sarti per poi sfidarsi nei giorni della sfilata. La festa inizia dalla settimana precedente con l' apertura delle tradizionali "Fraschette" nel centro storico dove si può degustare la cucina locale e la sera assistere ad allegre serenate.

( vedere immagini )

ESTATE MAENTINA in estate, le fiere di merci e bestiame dell 'Annunziata (25 Aprile) e delle "Fischie" (22 Settembre) e AUTUNNANDO dalla metà di Ottobre alla metà di Novembre, per concludere con la Manifestazione dei "Presepi nelle cantine" dal giorno 09 Dicembre al giorno 07 Gennaio.

I "vallati" di Michelino

 

Situata a 365 metri di quota,su un colle dei contrafforti dei Monti Lepini,Maenza gode di una posizione davvero privilegiata, da una parte il verde anfiteatro costituito dalle colline ricche di olivi e dai monti coperti di faggi, castagni, lecci e querce, dall' altra la pianura pontinia ed il mare su cui si spazia all' infinito (nelle giornate limpide si vede chiaramente l' isola di Ponza).E che dire del bellissimo borgo medievale? Dominato dalla mole del magnifico castello del XIII secolo (uno dei più importanti del Lazio) mantiene intatta la sua struttura originale con suggestive stradine, piazzette, vicoli, archi, belle chiese e l' armoniosa ed elegante loggia-mercato. Le antiche abitazioni con le cimase e gli architravi in pietra serena sono ben tenute e spesso ornate con vasi di fiori, scorci incantevoli si offrono ovunque agli occhi del visitatore.

Altezza sul livello del mare................................m. 360 (centro storico)

Territorio da m. 41 a m. 1265